Palinodia

In questa storia, non c’è nulla di vero: tu non andasti mai sulle navi compatte, agli spalti di Troia tu non giungesti mai.

Palinodia di un flame febbraio 23, 2008

Filed under: Articoli — catcherintheriot @ 1:00 am
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@Beatice e allo staff di seicittadiniacena

Benchè io l’abbia fatto sappiate che la mia intenzione non era e non è quella di provocare un “flame” Spero quindi con questo mio piccolo “lavoro” di rimediare alla sgarbatezza.

Non credo che tu sia stipendiata direttamente del partito ma che, anche attraverso il precario stipendio che prendi, tu sia stata “trasformata” in una fanatica. Il senso di questa parola è forte quindi spero di riuscire a definirla nel migliore dei modi possibile:

“colui che acriticamente pone al di sopra di se una coscienza e ad essa rimanda la causa dei suoi gesti. Il fanatico pone al di sopra delle altre la sua opinione, in quanto frutto di ispirazione divina (o di chi ne fa le veci, in questo caso Veltroni ma vale anche per Silvio). Così facendo la separa da tutte le altre tramutandola in verità. Qualsiasi elemento contraddica la verità sarà quindi un inganno demoniaco atto a indebolire la sua fede. Come diceva Jung « Il fanatismo è un dubbio ipercompensato. ».

Da buona giornalista infatti ti sarai dovuta informare sull’uomo veltroni prima di regalargli tanta passione. Se così non fosse almeno guarda i video che hanno pubblicato su internet i residenti sulla “modernizzazione” di roma. Veltroni non è un problema più di Pecoraro o la Mussolini, quanto una faccia del problema chiamato “potere”. Che voi facciate “viral marketing” in maniera consapevole o inconsapevole a questo punto è essenziale per il vostro futuro. C’è chi lo fa sapendolo e quindi avendo una retribuzione e chi invece lo fa con spirito patriottico. La differenza, all’atto pratico, è che chi è consapevole fa strada, i patriottici di solito hanno solo le lapidi sui muri. E visto che sei giornalista ti porto ad esempio le carriere di due giornalisti che in questo momento sono politici “di professione”. Per rispettare la parcondicio ne porto un di destra e uno di sinistra:

Il primo è Ferrara

si avvicinò alla politica da contestatore “sessantottino” (partecipò infatti agli scontri di Valle Giulia, primo atto della contestazione studentesca italiana). Nel 1973 diventò “responsabile fabbriche” del Partito Comunista Italiano a Torino, e scrisse sul quindicinale Nuova società. In seguito diventò capogruppo del partito sempre a Torino, a fianco di Piero Fassino.
Nel 1983 abbandonò il PCI. Iniziò a lavorare a L’espresso, occupandosi, spesso in modo critico, del suo ex-partito. Si avvicina in questo periodo alle posizioni del Presidente del Consiglio e segretario del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi. Nel corso degli anni Ottanta iniziò a lavorare per il Corriere della Sera, firmando gli articoli con lo pseudonimo “Piero Dall’Ora” e creando la rubrica “Bretelle rosse”. Contemporaneamente entrò nella redazione di Reporter, giornale d’inchiesta di area socialista diretto dai due ex-leader di Lotta Continua, Adriano Sofri e Enrico Deaglio.
Per sua ammissione, in questo periodo è confidente retribuito della CIA. Ferrara ha rivelato di aver svolto attività di spionaggio solo nel 2003: in quell’anno è stata tentata un’azione disciplinare nei suoi confronti per determinare se l’attività di spia sia deontologicamente compatibile con l’appartenenza all’Ordine dei Giornalisti. Il Consiglio dell’Ordine non ha preso provvedimenti sul caso perchè “al momento della rivelazione erano ampiamente decorsi i cinque anni oltre i quali, in base alla legge bla bla blablabla…..

Nel frattempo diventa: Ministro della repubblica nel governo Berlusconi; direttore di un giornale di proprietà della signora Berlusconi, che si chiama Il foglio, perchè è di un foglio; giornalista televisivo ottenendo su la7, la rete di mr telecom, spazi ben superiori a quelli che professionisti del calibro di Biagi, Montanelli, Minoli, hanno avuto all’apice della loro carriera.

L’ altro si chiama Walter Veltroni.

Diplomato all’Istituto di cinematografia di Roma ha iniziato a fare politica come segretario della cellula Fgci della scuola. Non si iscrisse all’università e nel 1976, a ventun’anni, fu eletto consigliere comunale di Roma nelle liste del PCI (Partito Comunista Italiano), mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 divenne per la prima volta deputato nazionale. Un anno dopo entrò nel comitato centrale del Partito Comunista Italiano. Veltroni fu scelto nel 1992 come direttore de L’Unità, sebbene non fosse ancora giornalista professionista, qualifica che conseguì però il 12 luglio 1995, già quarantenne. L’anno dopo (il 1996) partecipa alla conferenza Bilderberg, lo stesso anno in cui un altro partecipante alla “conferenza”, Romano Prodi, lo chiamò a condividere la leadership de l’Ulivo e in cui divenne vicepresidente del Consiglio. Nel 2001 venne scelto dal centrosinistra come candidato a sindaco di Roma e nel 2007 si candida a Presidente del Consiglio.

Questi due “professionisti” dai pochi talenti e belle speranze hanno imparato il mestiere più o meno nello stesso modo: frequentando salotti privati e segreterie di partito e occasionalmente personaggi abbastanza potenti da non essere conosciuti dai più. Nelle università, a studiare intendo, non ci sono stati molto, figuriamoci alla catena di montaggio. Eppure il loro “essersi sempre interessati” li rende più autorevoli in tema di lavoro di un operaio che lavora in catena da 30 anni. O di aborto senza avere l’utero.

Io non ho soluzioni, ma voglio dire lo stesso qual’è la mia idea al momento: i problemi andrebbero risolti da chi li vive senza cessioni di responsabilità. Perchè il non affrontarli ci priva della capacità di crescere e quindi di stare meglio. Penso che si debba guarire e non venir curati. E soprattutto so di essere più felice io, con i miei fastidi quotidiani, che uno qualsiasi dei nostri pastori.

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2 Responses to “Palinodia di un flame”

  1. mah..la passione e il fanatismo li vedi solo tu. Forse non leggi neppue quello che scrivo in commento, dato che ho specificato che sono ancora scettica sul mio voto e che comunque il politico descritto rappresenta il candidato che ci aspetteremmo…comunque non fa niente. Mi auguro che il dibattito sulle tematiche che affronteremo prosegua, quindi ti aspetto sul blog con la tua dose di perplessità e spirito di contraddizione.
    beatriceunodisei

  2. […] continua ad avere numerosi accessi. Se l’articolo vi ha interessato vi chiedo, per favore, di leggere anche la palinodia di quello che, mio malgrado, è stato un flame.  Grazie e scusate la ventata di fastidio che ho […]


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