Palinodia

In questa storia, non c’è nulla di vero: tu non andasti mai sulle navi compatte, agli spalti di Troia tu non giungesti mai.

Dal fanatismo al controllo mentale: storia di una campagna elettorale “virale” febbraio 21, 2008

Inizierò questa riflessione sparando due definizioni, tanto per mettere in chiaro cosa intendo quando uso certe parole.

Il fanatico è colui che acriticamente pone al di sopra di se una coscienza e ad essa rimanda la causa dei suoi gesti. Il fanatico pone al di sopra delle altre la sua opinione, in quanto frutto di ispirazione divina, e così facendo la separa da tutte le altre tramutandola in verità. Qualsiasi elemento contraddica la verità sarà quindi un inganno demoniaco atto a indebolire la sua fede. Come diceva Jung « Il fanatismo è un dubbio ipercompensato. »

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.


Ok, avevo già parlato del triste Veltrusconi e dell’ancor più triste tentativo di radunare adepti tramite sedute di auto convincimento. Naturalmente la campagna non si limita a queste tecniche da testimoni di geova e infatti in questi giorni la rete è infestata da FANATICI veltroniani. Molti sono sbarbi giovani cybernauti, ma molti di più (almeno per ora) sono figuranti stipendiati. Li si riconosce abbastanza facilmente in quanto usano grosso modo sempre le stesse tecniche dialettiche: prima ti ignorano con un sorriso, poi ti insultano incasellandoti e infine cambiano discorso magari con una serie di commenti totalmente “altri” rispetto alla discussione in corso. Un figurante infatti non è mai uno e con se porta sempre almeno altri tre alias con cui renderà più omogenea l’azione di mantenimento sul binario giusto. Quindi se voi obbiettate che il partito democratico è un fenomeno nuovo come la mia nuova 127 con i cerchi in lega vi verrà dato del qualunquista e vi verrà chiesto qual’è la vostra proposta. Se voi gli rispondete che non siete dei guru, e che comunque non credete che la risposta giusta sia veltrusconi anche visto come ha ridotto roma, verrete additati di qualunquismo, di lavorare per il nemico di non essere “costruttivi”. A questo punto arriveranno tre o quattro “era ora walter!” che renderanno pedante ogni vostro commento di critica. Perchè rovinare un momento così bello?

Ora, come ogni buon blogger sa, nella prima pagina del pannello di controllo del proprio blog vi è una sezione dedicata ai blog più in voga, agli articoli più quotati e a quelli che crescono più in fretta. Sapendo che lo scopo primo di una campagna elettorale è la visibilità in queste sere sono stato più attento del solito ai blog che mi vengono proposti.Fra questi infatti si confondono spesso vari messaggi pubblicitari. Si pensi a Grillo e alla sua scalata a http://www.technorati.it/. Un paio di sere fa il futto di questo convincimento è arrivato ed ho avuto modo di partecipare allo sviluppo in uno di questi spot elettorali partecipati. Ho aspettato un pò prima di scriverne e quindi espormi. Un pò per la paura di aver preso un abbaglio e un pò per avere il tempo di fare le verifiche del caso. Il risultato del test per me non lascia spazio a dubbi e per questo vi invito a sfogare dare voce ai vostri su questo come su altri blog civetta. Il gioco infatti funziona solo fino a quando anche il più critico degli utenti crede di stare parlando con una persona onesta quanto lui. Se questa fiducia non viene accordata a priori il meccanismo si inceppa e smette di essere “virale”.

Per chi volesse approfondire la propria conoscenza della dialettica fanatica questo è dossier sui “moderatori occulti” del beppe’s blog.

Post scriptum

Ho notato che quest’articolo pur essendo “vecchio” continua ad avere numerosi accessi. Se l’articolo vi ha interessato vi chiedo, per favore, di leggere anche la palinodia di quello che, mio malgrado, è stato un flame.  Grazie e scusate la ventata di fastidio che ho portato.

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7 Responses to “Dal fanatismo al controllo mentale: storia di una campagna elettorale “virale””

  1. Ho letto con interesse il tuo post e immagino che per molte realtà corrisponda al vero, e non mi stupisce affatto. Del resto internet è un mezzo potentissimo per raggiungersi e comunicare, ergo, è anche un ottimo strumento di bombardamento pubblicitario, nei casi più estremi di manipolazione. Stavolta però hai davvero preso un abbaglio. Il nostro è stato un esperimento vero e sincero, talmente “puro” da essere considerato irreale. Me ne rendo conto leggendo queste tue righe e mi viene da sorridere, perché questo Paese deve essere messo davvero male se si arriva a dubitare di parole come quelle scritte sul nostro blog. E’ così assurdo pensare che sei cittadini si siano incontrati a cena, abbiano discusso, e alla fine abbiano deciso di scrivere le loro idee? Così incredibile che abbiano deciso di lanciarle in primis a Veltroni (che, per inciso, non ci ha risposto), e poi a tutti gli altri cittadini che, come noi, potrebbero sedersi ad un tavolo e discutere e proporre. Non so, magari vivo di utopie, ma sono convinta che se più persone si sedessero ad un tavolo e cominciassero a parlare – siano esse di destra, di sinistra, fascisti, comunisti, radicali, ex democristiani, dio bono anche monarchici – l’Italia andrebbe meglio, le coscienze degli italiani sarebbero più sveglie e attive. Il nostro intento principale è stato quello di scatenare una discussione al di là del blog, fra le persone. Questo sì che sarebbe un successo e non vogliamo convincere nessuno a votare Veltroni, io stessa ho ancora molti dubbi. Infatti quello che abbiamo scritto – e forse qui sta il fraintendimento – non è il “come noi vediamo Veltroni”, ma il “come vorremmo che fosse”. Inoltre mi indispettisco di fronte al disfattismo, al nichilismo e alla critica senza alternative. Tutto qua, questo siamo noi seicittadiniacena, persone comuni con comuni sentimenti e speranze.
    Adesso hai anche il mio nome per intero e la mail, dunque hai tutti gli strumenti per verificare che non dico sciocchezze.
    E magari puoi venire di persona a cena con noi, secondo me ti divertiresti!

  2. catcherintheriot Says:

    La storia della mail e del nome cognome è d’effetto, ma sai meglio di me che non posso ottenere alcun dato provate da ciò.

    il pd fa largo uso di viral marketing. puoi dire quello che vuoi ma la psicoballa di plagiare cinque amici è solo una delle strategie messe in campo da un team che deve costruire la base ad un partito che è nato a tavolino e non nelle segreterie. Le persone si parlano e quando lo fanno sempre più spesso vanno al sodo della faccenda. e il sodo in questo caso è che i soliti difensori dei soliti poteri forti stanno cambiando forma, il potere sta cambiando forma. Veltroni, e mi sono anche rotto di ripeterlo, è parte del sistema clientelare (prova a chiedergli di cosa ha discusso al Bilderberg http://www.girodivite.it/Gli-amici-del-Bilderberg.html un paio di anni fa). Non è diverso e non basterà un pò di idealismo a oscurare questo FATTO. Quanto al nichilismo è un’altra tecnica del fanatismo supporre come dato certo che la propria è l’unica possibilità praticabile. Si fa leva sullo smarrimento delle persone per proporsi come unica salvezza. Nel vostro blog non si parla del programma ma solo di ipotetici quanto fantasiosi suggerimenti da dare al leader. Poco importa se le direttive di spesa arrivano dalla BCE, quelle militari dalla nato e quelle economiche dal WTO. Sono particolari da evitare accuratamente in quanto è il disegno visto da lontano che deve convincere non la sue effettiva realtà. Un pò come gli sfondi dei film degli anni 60 che se la telecamera si avvicinava troppo ti accorgevi che era un disegno. L’importante quindi è non avvicinarsi. Parlare in linea teorica del “come vorremmo che fosse”. Le persone devono mettersi attorno ad un tavolo e riscoprirsi esseri umani, non elettori, perchè il re è nudo e non sarai certo tu e i tuoi colleghi a rivestirlo.

  3. unodisei Says:

    va bene, ho capito che vedi solo quello che vuoi vedere.
    Comunque il mio invito a verificare è ancora aperto, perché credo sia corretto, se non altro, che tu possa constatare come stanno le cose e vedere olrte al di là dei tuoi preconcetti: nome e cognome non sono fasulli, basta fare una ricerca su google e in un secondo lo scoprirai anche tu. La mail è reale e personale, dato che con il mio nome e cognome (e lo ripeto perché nel divulgarlo a te ho compiuto un atto di fiducia) ci lavoro.
    Rifletterò sulle tue parole di risposta che rappresentano comunque un contributo e uno spunto sul quale elucubrare.

  4. LoStNake Says:

    EHEHEEEHEHEEHEH
    Grande catcherintheriot!!!!
    Ancora si parla di POLITICI, davvero non abbiamo capito nulla. Basta guardarsi intorno per capire che lavorano per qualcun’altro e non per i cittadini che volenterosi vengono trattati da esche, con le solite false speranze annunciate attraverso il giullare di turno, vorrebbero farci credere che si può cambiare quando loro sono i primi a non volerlo fare, per garantire la fetta ai propri affiliati. Chi spera che la politica serva a qualkosa si ritrova pedina bianca che difende il re nero, perchè distratti dalle mille comparse di pedine mascherate senza un vero ruolo ma kon tanti interessi che confondono il malcapitato spettatore di turno.
    SVEGLIA!!!
    Rametto o Bandierina scegli attentamente il tuo prossimo problema!!!!!!

  5. Bo§s Says:

    Ricordo quando ancora speranzoso, simpatizzante di sinistra, credevo che la politica potesse risolvere realmente i drammi che affliggono il nostro paese, e allora tutti giù in piazza, per far sentire la nostra voce,convinti che l’unico modo d’azione era la politica anche al costo delle manganellate,ma sono bastate poche elezioni, seguite attentamente per capire che i politici saliti al governo, dimenticano velocemente chi gli concede il posto, (vedi il ritiro delle truppe immediato dall’Iraq mai avvenuto) ed eccoli subito “organizzarsi” per far di tutto, giri di soldi, che a tutto servono tranne che a migliorare le condizioni del cittadino.
    Politica…se la conosci la eviti, anche perchè non sono loro a decidere.
    Distratte dalle parziali informazioni giornaliere, ancora la gente crede in loro, dimenticando troppo velocemente quello che hanno combinato in precedenza, e si pensa sempre….”ma no…questa volta è diverso..questa volta cambierà tutto..” e poi il peggioramento è assicurato.

  6. Harald Says:

    Le “Pubbliche Relazioni” sono il punto, tecniche consolidate di controllo mentale delle masse, rispetto alle quali le storielle “destra/sinistra” fanno ridere.
    Certo, la sinsitra è molto indietro, è paleolitica, per molti aspetti.
    Sta cercando di recuperare, mi sembra…
    Il *vero* problema è il mondo moderno, *non* destra/sinistra/centro/lato, ecc.
    Mondo dominato da forze che non si vedono…

  7. Harald Says:

    Ecco un link sulle “Pr” e sulle loro tecniche consolidate, ormai. In quella determinata epoca, che vide il sorgere di tali tecniche gli *scopi* del loro uso – ed è *qui* una differenza notevole con i nostri tempi – eran detti *apertamente*.
    Notare una cosa interessantissima: *come* usano le “associazioni mentali”.
    Nate da Freud ed applicate alle masse dal nipote.


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