Voglio la pace, ma faccio la guerra. Voglio essere amato e odio a piene mani. Mi arrenderò al mio isolamento? Eppure dicono che niente è scritto; che sono una vita che cambia forma; che sono un ingranaggio di un orologio che ha perso il tempo. Vedo gli altri me che sono io trasformarmi fino a diventare l’altro, facendo perdere il senso al meccanismo. E ritrovo quello che in me è troppo diluito per essere palese.
(grazie a burly per il video)




Mi viene da domandarmi quale è il “cervello” che regola il meccanismo della società.
Possono davvero essere i governi e i cosiddetti poteri occulti a coordinare l’umanità con i loro strumenti e le loro regole, oppure stiamo solo credendo a questa altra storia, dimenticandoci che la vita in tutte le sue forme e ad ogni livello segue già delle regole molto più armoniche?
I numeri e la matematica sono davvero i mattoni con cui è stato creato l’universo,
o sono solamente lo strumento più comodo che abbiamo trovato per descriverlo?